Oltre il premio: garantire il futuro della produzione di patate biologiche attraverso l'innovazione della catena di fornitura
L'ambizioso obiettivo nazionale dei Paesi Bassi di destinare il 15% dei suoi terreni agricoli all'agricoltura biologica entro il 2030 si scontra con un ostacolo fondamentale: la garanzia di vendita. Come evidenziato alla recente conferenza "Day of the Organic Breakthrough" Agrico Ricerca, la crescita è fondamentalmente limitata dalle vendite, non solo dalla capacità produttiva. Mark Zuidhof, Direttore di Agrico, ha inquadrato la questione in modo netto: "Tutto inizia con sufficienti opportunità di vendita". Questo concetto è stato ripreso da figure chiave, tra cui Quirine de Weerd di Lidl, che ha sottolineato come la crescita su larga scala richieda uno sforzo congiunto: rivenditori, produttori e governo hanno tutti un ruolo nel rafforzare la domanda.
La proposta fondamentale per sbloccare questa situazione di stallo è l'adozione a livello di settore di accordi a lungo termine. Lidl’s practice of making multi-year contracts with organic growers and packers on volume and price, such as their ‘Hutspot Agreement’ with Biohuis aiming to double organic produce sales by 2026, provides a working model. These agreements de-risk investment for growers, who face significant agronomic and economic volatility. For instance, the severe Phytophthora infestans pressure in the 2024 season led to lower yields and higher prices, a sharp contrast to the more stable 2023 season. Such unpredictability makes planning area and investments extraordinarily challenging for a cooperative like BioSelect, which coordinates 120 growers across 1,000+ hectares to supply supermarkets year-round.
Tuttavia, la necessità di questi contratti evidenzia un più ampio e paradossale fallimento del mercato. Nonostante siano leader nella conoscenza agronomica, i Paesi Bassi sono in ritardo nella quota di mercato del biologico. Jaap Korteweg di BioPlant ha espresso stupore per la lenta crescita, sottolineando una discrepanza tra capacità e assorbimento da parte dei consumatori. Gli ultimi dati Eurostat (2022) lo confermano: mentre la media UE per la superficie agricola biologica è del 9.9%, i Paesi Bassi si attestano solo al 4.5%. Inoltre, i dati globali dell'Istituto di Ricerca per l'Agricoltura Biologica (FiBL) mostrano che, sebbene le vendite al dettaglio di prodotti biologici in Europa abbiano recentemente registrato un'impennata o siano diminuite a causa dell'inflazione, il trend di crescita a lungo termine rimane positivo, trainato da strategie di vendita al dettaglio e quadri politici impegnati come la strategia "Farm to Fork" dell'UE.
La transizione verso un settore delle patate biologiche solido è una sfida tanto di ingegneria della filiera quanto di agronomica. Il successo dipende dalla costruzione di architetture commerciali più resilienti. Gli accordi di prelievo a lungo termine rappresentano l'infrastruttura fondamentale necessaria per mitigare i rischi di produzione, garantire rendimenti equi ai coltivatori e fornire al commercio al dettaglio una fornitura costante. Per agronomi e proprietari di aziende agricole, ciò significa che la pianificazione futura deve integrare la strategia commerciale con la gestione delle colture. L'appello della conferenza è chiaro: i supermercati non devono solo firmare contratti, ma anche dare ai prodotti biologici la priorità sugli scaffali, mentre l'intera filiera collabora per trasformare gli obiettivi politici in una realtà di mercato stabile e prevedibile.
Breve rapporto globale sulla patata
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